I luoghi del cuore

Anche il blog si è fermato col terremoto. Di solito mi piace scrivere un paio di post a settimana, per tenerlo vivo e contemporaneamente per lasciare il giusto spazio di lettura e riflessione a tutti gli amici che, con mia grande gioia, dedicano un po’ del loro tempo a leggerlo e commentarlo. Ma col terremoto mi sono fermata.

Volevo parlare dell’iniziativa del FAI, Fondo Ambiente Italiano, chiamata “I luoghi del cuore”. Allora porto avanti la mia idea, con qualche giorno di ritardo, con alcune  riflessioni finali che avrei voluto evitare.

Guardando questo spot in televisione si vede come gente da tutto il mondo nomina un luogo italiano: San Pietro, Venezia, La Maddalena e tanti altri ancora. Del resto non potrebbe essere diversamente, vista la ricchezza del nostro patrimonio sia dal punto di vista naturalistico che da quello storico e artistico.

Ognuno ha i propri luoghi del cuore. Molti sono legati alla città di nascita, alle vacanze estive, alle gite fatte con la scuola, ai viaggi con amici e poi, da grandi, con fidanzati e famiglia. Alle volte può essere un luogo conosciuto, ma più spesso si tratta di un piccolo posto che abbiamo scoperto percorrendo uno stretto sentiero sterrato di un bosco, arrampicandoci sugli scogli, passeggiando senza meta nella nostra città e arrivando in una stradina caratteristica, mai vista prima.

Sono andata a guardare i luoghi del mare che ho visitato e le città d’arte e sono tutti posti fantastici e degni di attenzione. Mi ha colpito molto Villa Adriana, a Tivoli. L’avevo visitata anni fa, durante una gita scolastica ed era bellissima. So che si voleva costruire una discarica, ma questo progetto è stato abbandonato, grazie anche alle lotte portare avanti dalla gente del luogo. Ora spero che il FAI possa occuparsi del degrado in cui versa e portarla agli antichi splendori.

Nel frattempo però c’è stato il terremoto e nuovi luoghi sono stati devastati, molte chiese crollate, altri monumenti in pericolo, come a Mantova. Forse molti cittadini hanno già inserito questi edifici nella lista de “I luoghi del cuore”. Forse tocca a noi, che siamo solo stati sfiorati dalla tragedia, inserirli. Per ora non riesco ad aggiungere altro. Il mio pensiero e la mia solidarietà a tutte le popolazioni colpite dal recente sisma e da quelli passati. Ma potete lasciare detto voi il vostro pensiero o il vostro luogo del cuore.

C’era una volta oggi, storie di amore malato | La bambina dei fiammiferi | SettePerUno

C’era una volta oggi, storie di amore malato | La bambina dei fiammiferi | SettePerUno.

” (…) lo sforzo per liberarsi e autodeterminarsi inteso come un dovere elementare, insieme a quello di liberare gli altri, anzi il non potersi liberare da soli, il liberasi liberando” (I. Calvino, Introduzione alla raccolta delle fiabe italiane)

Questo progetto è nato a partire anche da questa frase. Le fiabe portano alla luce le nostre paure e le nostre ossessioni ma ci indicano  una strada da percorrere verso la liberazione. Partendo da alcune frasi di quattro fiabe famose, ho voluto raccontare il nostro tempo, la violenza, le donne.

I libri sbocciano in maggio

Maggio è il mio mese, ci sono nata, ed è il mese dei libri e delle rose. Sì perché i libri sbocciano a maggio, come le rose. É stato decretato il Maggio dei Libri, partendo dallo scorso 23 aprile con la Giornata Mondiale del Libro, fino ad oggi, Festa del Libro. Finalmente si chiude il mese dedicato a questo fantastico universo di lettere ed emozioni messe in fila su carta e voi che seguite il mio blog tirerete un sospiro di sollievo.

Durante il mio weekend a Torino in occasione del Salone mi sono fermata davanti ad una vetrina di una cartoleria nei pressi della stazione di Porta Nuova. Vendevano blocchetti souvenir della città, una combinazione strana di antichità, con la fotografia della Mole e modernità, rappresentata da una scritta in un linguaggio da web 2.0, come credo si dica oggi. Quattro parole, quattro punti che prendo in prestito per aggiungere impressioni di stupore sul Salone e sulla città che lo ospita da 25 anni.

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C’era una volta oggi, storie di amore malato | Cenerentola | SettePerUno.

C’era una volta oggi, storie di amore malato | Cenerentola | SettePerUno.

” (…) lo sforzo per liberarsi e autodeterminarsi inteso come un dovere elementare, insieme a quello di liberare gli altri, anzi il non potersi liberare da soli, il liberasi liberando” (I. Calvino, Introduzione alla raccolta delle fiabe italiane)

Questo progetto è nato a partire anche da questa frase. Le fiabe portano alla luce le nostre paure e le nostre ossessioni ma ci indicano  una strada da percorrere verso la liberazione. Partendo da alcune frasi di quattro fiabe famose, ho voluto raccontare il nostro tempo, la violenza, le donne.

Il Salone e i suoi effetti

Si è da poco conclusa la venticinquesima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino con il suo tema portante “primavera digitale”. Io, quest’anno, c’ero. Sono arrivata al Lingotto venerdì mattina, in una Torino accecante di luce, di sole, di ombre e riflessi. Mi sono soffermata nel piazzale d’ingresso e davanti agli orologi che segnano il fuso orario delle principali città del mondo. Ho respirato a lungo e mi sono avviata verso il punto info a ritirare il catalogo e la piantina e poi sono entrata, varcando le porte a vetri, perché è solo in quel momento che sei dentro al mondo Salone. Ho cominciato a muovere alcuni passi tra gli stand, giusto per non intralciare il traffico degli arrivi e poi mi sono fermata. Ecco sono stata colpita dal primo e più invasivo degli effetti del Salone.

Davanti a un’opera d’arte o a un quadro famoso, all’interno di un edificio o di una cattedrale, ci può colpire la sindrome di Stendhal, coi suoi capogiri, vertigini e senso di confusione. I sintomi erano gli stessi, ma io sono stata colpita dalla “sindrome delle lettere fuggenti”. Non so se sia capitato ad altri che hanno visitato il Salone, ma lì, davanti a quel pannello con le lettere dell’alfabeto e quell’immensità di scritti, ho visto le lettere volar via, abbandonarmi, lasciarmi bianca, come la pagina dello scrittore nei suoi giorni di crisi più nera.

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C’era una volta oggi, storie di amore malato | Cappuccetto Rosso | SettePerUno

C’era una volta oggi, storie di amore malato | Cappuccetto Rosso | SettePerUno.

“..Di buoni sentimenti nelle favole se ne trovano pochi. È più facile riscontrarvi un severo senso della giustizia, uno sguardo crudamente realistico sulle miserie della vita, un pensiero non rimosso sulla parte più oscura dell’animo umano, in particolare riguardo ai rapporti familiari, di amicizia e di amore..”  (G. Zoboli)

Questo progetto è nato a partire da questa frase. Le fiabe portano alla luce le nostre paure e le nostre ossessioni ma ci indicano anche una strada da percorrere verso la liberazione. Partendo da alcune frasi di quattro fiabe famose, ho voluto raccontare il nostro tempo, la violenza, le donne.

La Sicilia in 9 scatti

Nove foto scattate in occasione del Fuori Salone alla Treinnale di Milano. Mi ha incuriosito questo spazio dedicato alla Sicilia da una ditta che produce pannelli colorati in un materiale simile alla plastica. Confesso di non essermi fermata a leggere il nome della ditta, nè a vedere il filamto sul materiale in questione.

Mi sono messa subito a fotografare. Le arance, che sono il mio frutto preferito in inverno. La luna e l’ulivo. I fenicotteri che planano sulle saline di Trapani e Paceco, che non ci sono in estate, quando le ho visitate, ma che faccio rientrare nella mia del tutto personale visione estiva. E il mare con le sue parole e la sabbia. Sì, devo dire che la morbidezza e la mollezza di questa sostanza al tatto ricorda la sabbia con l’acqua che scorre via, la battigia molle e umidiccia.

Ma soprattutto mi sono incantata davanti ai gelsomini. La casa di campagna aveva un cancello di ferro battuto e un tunnel di gelsomini da attraversare per arrivare all’ingresso . Raccoglievo i fiori, cercando di tenerli il meno possibile tra le dita, per non rovinarne il colore e il sapore. Poi li mettevo tutti  in un fazzoletto di carta senza stringere troppo e li portavo a casa. Lì c’era chi li metteva a mollo nell’acqua per le ore necessarie, ci aggiungeva i giusti ingredienti nelle esatte quantità e poi congelava il tutto.

E il giorno seguente era pronta, in quei bicchierini di vetro antichi che ormai non se ne vedono più in giro, se non sulle bancarelle dei mercatini d’antiquariato la domenica. La granita di gelsomino, col suo odore e sapore sublime, indimenticabile, inconfondibile. Sempre vivo e vibrante.

La lascio nelle vostre mani in questo post, in questi giorni per me un po’ frenetici, in attesa del racconto di domenica. Jasminum L., ovvero, si dice Amabilità.

C’era una volta oggi, storie di amore malato | Biancaneve | SettePerUno

C’era una volta oggi, storie di amore malato | Biancaneve | SettePerUno.

“..Di buoni sentimenti nelle favole se ne trovano pochi. È più facile riscontrarvi un severo senso della giustizia, uno sguardo crudamente realistico sulle miserie della vita, un pensiero non rimosso sulla parte più oscura dell’animo umano, in particolare riguardo ai rapporti familiari, di amicizia e di amore..”  (G. Zoboli)

Questo progetto è nato a partire da questa frase. Le fiabe portano alla luce le nostre paure e le nostre ossessioni ma ci indicano anche una strada da percorrere verso la liberazione. Partendo da alcune frasi di quattro fiabe famose, ho voluto raccontare il nostro tempo, la violenza, le donne.

L’eco-mamma della porta accanto

Il computer è acceso e sul monitor c’è un orsetto con scritto sotto “Ho sette vite come i gatti!” Questa immagine mi accoglie dal tavolo della sala della vicina di casa quando entro per chiederle un favore. Mi racconta che è stata anche lei a fare un giro in fiera (sempre quella fiera, è un mare immenso) ed è stata affascinata dal mondo dell’ecologia e del riciclo.

Mi siedo e navigo con lei su questo sito, BabyBazar. Si tratta di una catena di negozi dell’usato, ma un ottimo usato, che quasi bisogna chiamarlo nuovo. Si possono portare articoli di abbigliamento e giocattoli di bambini da zero a dodici anni e venderli alla metà del prezzo dell’articolo nuovo. Sembra molto interessante. Mentre lei passa alla “vetrina” ad osservare questo e quel giocattolo, quelle scarpe e quell’abitino, io mi concentro sull’aspetto ecologico e del riciclo, che per me è un po’ “una deformazione professionale” e cerco di spostare il mouse sulla pagina dei vantaggi di questo tipo di pratica green.

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Attenzione: attraversamento ricci

Alcuni  giorni fa ho ricevuto una mail da un volontario con delle bellissime foto di ricci. Nella mail mi chiedeva se potevo fare qualcosa per questi animali e, se possibile, di “farla girare”. Strana coincidenza, ho pensato, perché avevo appena scritto un post parlando del prof. Tibaldi. Con lui ho sostenuto, tra gli altri, l’esame di zoologia applicata. Si trattava di delineare, in una mezz’ora di tempo, una campagna ambientale con un breve slogan, un cartello, delle azioni, un piccolo progetto. Io avevo pensato di occuparmi dei ricci, forse perché ne avevamo parlato a lezione, forse perché mi sono simpatici. Avevo abbozzato un cartello triangolare con un riccio schematizzato disegnato dentro e con la scritta “attenzione ai ricci”. Poi avevo pensato di illuminarlo per bene, mettere diversi lampioni sulla strada e creare dei tunnel sotterranei per facilitare il loro attraversamento e molto altro ancora.

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